Il Display
Uno de principali ambiti di applicazione delle tecniche di Visual Merchandising
riguarda il Display, ossia l’organizzazione e la sistemazione della
merce in modo tale da produrre uno stimolo che porti alla vendita dei
prodotti. L’organizzazione dello spazio merceologico deve essere
orientato alla completa leggibilità dell’offerta merceologica e
rispondere alle esigenze della clientela.
Gli obiettivi principali di un display ben organizzato sono:
" un blog dedicato alla vetrinistica e al visual merchandising ricco di consigli utili per allestire e valorizzare punti vendita e vetrine, rivolto a tutti i vetrinisti , visual merchandiser e a tutti coloro che amano la moda e l'arte"
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sabato 27 luglio 2013
mercoledì 24 luglio 2013
Il visual merchandising e l'atmosfera
Scopriamo come tutti noi percepiamo ciò che ci circonda.
I nostri sensi rappresentano per la nostra mente un vero e proprio servizio postale. Sono loro ad avvisarci se siamo in pericolo o no, attraverso di essi riceviamo informazioni consce ed inconsce, di cui siamo consapevoli e non:
I nostri sensi rappresentano per la nostra mente un vero e proprio servizio postale. Sono loro ad avvisarci se siamo in pericolo o no, attraverso di essi riceviamo informazioni consce ed inconsce, di cui siamo consapevoli e non:
- temperatura dell’ambiente e degli oggetti;
- colori;
- odori;
- suoni;
- immagini, etc.
Una serie di informazioni che hanno il compito di farci sentire a nostro agio, protetti, al sicuro o in pericolo. Tutte sensazioni che si trasformano in emozioni positive o negative che ci fanno vivere quell’esperienza fino in fondo o ci fanno allontanare da essa. L’acquisto di un prodotto genera un’azione e quindi è una vera e propria esperienza emozionale figlia di esigenze reali o di comunicazione persuasiva. Se positiva in tutte le sue sfaccettature e le sue fasi che di seguito andremo ad analizzare, genererà un ricordo positivo e quindi un punto di ancoraggio, di sicurezza da parte del cliente e lo stesso sarà portato a fidarsi del suo interlocutore e a ritornare in quei luoghi per effettuare altri acquisti. Se l’esperienza di acquisto risulterà negativa, la stessa genererà, nella mente del cliente, sofferenza, frustrazione, disagio e istintivamente ordinerà al consumatore di non tornare più in quel luogo che gli ha causato sofferenza e dolore psicologico.
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