giovedì 11 luglio 2013

LaMiaME



LaMiaMe la bambola gioiello, accessorio must have 2013. La mini scultura che mixa moda e design. Nasce da un'idea di Francesca Campioli che così la descrive :
"LaMiaMe nasce dalla voglia di essere ogni giorno diversa e sempre uguale. Dalla mia passione per gli abiti vintage, da un guardaroba troppo pieno, estroso ed eccentrico come sono io, della pila di vestiti in bilico vicino al mio letto, delle scarpe e delle borse che non riesco a buttare.

mercoledì 10 luglio 2013

Corso di interior desgn e visual merchandising

Interior design e Visual Merchandising
Il corso, assolutamente innovativo e unico nel panorama italiano, forma un professionista Interior Designer a tutto tondo, esperto di Visual merchandising, vestrinista e con importanti skill nei new media, caratteristiche sempre più richieste nel mondo del lavoro per l'insieme di operazioni che collocano il prodotto del punto di vendita in sintonia con le scelte del format (o strategia commerciale) e che riguardano il sistema espositivo, l’ambientazione, l’illuminazione, la grafica ma anche il web. Il design e la creazione di esposizioni per il pubblico costituiscono un aspetto significativo della vita in ogni regione del mondo, sia che abbiano scopi di natura commerciale o che siano frutto di gallerie e musei statali.
Molto rilievo verrà data alla teoria del colore e decorazione inerente la parte scenografica degli spazi espositivi e delle vetrine, i materiali e il design, indispensabili per richiamare l’attenzione dell’acquirente.
Ispirazione e immaginazione sono le spinte fondamentali per cominciare a studiare: indipendentemente dalla preparazione del designer: questo corso incoraggerà la propria creatività e aiuterà ad esplorare e a conoscere bene le tecniche.
Il Corso di Visual Merchandising dell’Accademia Telematica Europea è al momento l’unico corso in teledidattica in grado in Italia di formare un professionista capace di allestire punti vendita, ma anche gestire gruppi di lavoro, redigere un piano marketing e avere un approccio completo con il punto vendita, comprendendone le potenzialità di un mercato in forte espansione. Importante ricordare che tutti i sensi devono seguire un filo logico, e seguire il mood del marchio. 

martedì 9 luglio 2013

il concept store

Un soggiorno a Parigi? Deve includere almeno un giro della Tour Eiffel, una visita al Louvre e una capatina da Colette. No, non stiamo parlando delle stanze al Palais-Royal, dove un tempo soggiornava la scrittrice francese. Tutt'altro. L'indirizzo è al 213 di rue Saint-honoré dove, da oltre un decennio, il concept-store Colette detta tendenze.


Tuttavia il fenomeno parigino non è di certo prerogativa francese. E nemmeno cosa nuova. La definizione classica di negozio è, di fatto, da tempo demodé; il semplice scambio merceologico un concetto preistorico, alla stregua del baratto. Oggi si aprono solo e unicamente concept stores: spazi, come Colette, dove la definizione di acquisto assume una connotazione diversa, un'accezione filosofica. Perché in vendita non ci sono semplicemente oggetti, ma emozioni sensoriali, veri e propri lifestyles, esperienze a 360 gradi. Questo retail format non è percepito come una mera meta dello shopping consumista, ma come parte integrante della cultura della città.

lunedì 8 luglio 2013

L'esperienza di acquisto valorizzata attraverso il concept store e il visual merchandising

Il marketing esperienziale è strettamente collegato al visual merchandising in quanto anch’esso si prefigge l’obiettivo di aiutare l’impresa a vendere di più ma lo fa in modo differente. Il marketing esperienziale, infatti, vende esperienze attraverso i prodotti mentre il visual merchandising propone tecniche per valorizzare e promuovere i prodotti nel punto vendita, ponendosi tre obiettivi: attirare l’attenzione del cliente, trasformare l’attenzione in desiderio e il desiderio in atto di acquisto.


A tal proposito si parla di concept store ovvero lo spazio commerciale costruito intorno ad un tema specifico in cui i prodotti sono messi in scena in un ambiente spettacolare ed espressivo, e dove prima dei prodotti ciò che si vuole proporre è la gratificante esperienza che il consumatore può provare nel negozio stesso. 

domenica 7 luglio 2013

Allestimento vetrina abbigliamento

L' allestimento della vetrina di massimo Pivetta, Presidente Assovisual
Il corretto allestimento di una vetrina, eseguito secondo le regole del visual merchandising, ha il compito principale di emozionare il potenziale cliente. La vetrina è molto soggettiva, ognuno può vederla dal suo punto di vista. Una vetrina allestita perfettamente in tutti i suoi canoni può risultare meno piacevole di un'altra che non rispecchi tutte le giuste regole che andremo ad analizzare. La prima regola da eseguire nell'allestimento della vetrina è  quello di pulirla: una bella vetrina se sporca perde gran parte del suo valore.Bisogna perciò chiudere sempre la vetrina con della carta attaccata al vetro quando la si allestisce e appoggiare al pavimento la scritta “vetrina in allestimento”. Quando si procede con l’allestimento bisogna tenere conto delle sue varie tipologie. Quelle più frequenti ed utilizzate sono:

sabato 6 luglio 2013

Riciclo creativo


In questo blog cerco di porre l'interesse anche su l'arte creativa nata dal riciclaggio , come avete potuto conoscere in altri articoli qui postati, come ad esempio quella sui portacandele con cd usati e biglie, oggi voglio proporvi un negozio che fa del riciclo la propria filosofia: ScArti, descritto proprio dai suoi creatori.

"C’è una passione che crediamo coinvolga un po’ tutti quanti; la passione per il bello, per l’originale, per l’unicità di ciò che ci appartiene. E poi c’è il rifiuto, il rifiuto verso lo spreco, il rifiuto verso lo scarto, il rifiuto verso il rifiuto.
ScArti non ha la pretesa di essere bello, originale e unico ma sicuramente tenta nel suo piccolo percorso di decorare con un tocco di personalità ciò che ogni giorno ci passa sotto gli occhi come scontato e banale. Con l’inizio di ScArti stiamo tentando di ridare vita a tutte quelle cose che, terminato il loro percorso abituale, finiscono con l’essere buttate, scartate appunto.

venerdì 5 luglio 2013

Il punto focale

Dove si posa il nostro sguardo ed  il nostro interesse quando osserviamo una vetrina???
Qualsiasi dimensione abbia la vetrina il nostro occhio viene rapito istintivamente da un unico punto …
 ….IL PUNTO FOCALE, cioè la CHIAVE sulla quale possiamo costruire il nostro allestimento.

In linea di massima il Punto Focale corrisponde a quella zona posta nella parte centrale della vetrina ad un’altezza di circa 1,5 mt e che ha un diametro visivo di circa 0.80-1 mt;
immaginate ,per intenderci ,un grande cerchio collocato centralmente ad altezza occhi.
In casi particolari, come all'interno di centri commerciali, il Punto Focale sarà leggermente spostato verso destra o verso sinistra poiché per essere più efficace seguirà la traiettoria del percorso,altrimenti camminando potreste trovarvi a vedere il retro di manichini e di un arredo!!!
In vetrine molto ampie il punto Focale è più di uno, o meglio, è supportato da altri due punti collocati da entrambi i lati in misura equidistante così da dare una sensazione di EQUILIBRIO.
L'occhio umano ha generalmente una chiave di lettura sinistra-destra;
applicando ciò al nostro campo professionale  ne consegue che  le nostre zone hanno una percentuale di interesse ben precisa che, se sfruttata al meglio, darà un surplus all'efficacia della nostra vetrina.